Per comprendere meglio i processi mentali, degli studiosi, hanno utilizzato un paragone informatico stimando la quantita di bits che un cervello elabora. Dagli studi è emerso che la parte conscia del cervello elabora informazioni a 16 bits al secondo, mentre quella inconscia a 11 milioni al secondo. Tralasciando l’aspetto meramente informatico della cosa, è facile intuire che la capacità di “computazione” è enormemente differente. Questo è il principale motivo per cui odiamo fare delle cose coscienziosamente, è faticoso e richiede disciplina. Dal lato opposto, l’incoscio, processa tonnellate di informazioni provenienti dai 5 sensi e dagli organi controllando il respiro, il battito del cuore, le emozioni, gli istinti ecc. il tutto senza percepire il benchè minimo sforzo.
Gli occhi, sono il primo strumento utilizzato nel processo di lettura, questi acquisiscono le informazioni solo quando sono fermi. Puoi verificare da te questa cosa facendo leggere a qualcuno del testo ed osservando il movimento dei suoi occhi, non avvertirlo del fatto, potrebbe alterare il movimento. Sicuramente questa persona muove gli occhi secondo questo schema: movimento oculare-> stop -> acquisizione, movimento oculare -> stop -> acquisizione e così via.
Capito questo, è facile intuire che per aumentare la velocità di lettura è molto importante ridurre il più possibile il numero di stop aumentando il numero di parole acquisite per ogni stop. Puoi notare che questa tecnica è applicata naturalmente da chi legge tanto e quindi ha sviluppato queste capacità in modo inconscio.
Esercizio
Esegui questo semplice esercizio per allenare il movimento oculare.
 Primo, focalizza l’attenzione: guarda la prima “S” in “successo”
 Secondo, migliora il tuo focus: ora prova a guardare all’intera parola “successo”
 Terzo, focalizza la tua attenzione su tre o più parole contemporaneamente
Poichè per un essere umano è impossibile pronunciare tre parole contemporaneamente, facendo questo esercizio non potrai sub-vocalizzare le tre parole lette nello stesso istante. Quindi si rivela necessario eliminare la voce del pensiero. Esercitandoti capirai, inoltre, che non è affatto necessario attivare la “voce mentale” per fare i collegamenti tra le parole e tra i concetti.
Faccio un esempio, se provi a chiedere ad un meccanico come funziona un automobile, questo avrà grossi problemi a spiegarlo nonostante egli conosca molto bene la risposta. Questo accade perchè il concetto è complesso e multidimensionale per essere espresso in forma lineare. Nonostante tutto, il meccanico, è capace di visualizzare e manipolare i concetti (quindi trovare le soluzioni) per risolvere un problema del motore senza aver tradotto i pensieri in parole.
Qualcosa di molto simile accade con i concetti astratti (anche questi, spesso, complessi e multidimensionali) dove si elabora in maniera ancora più complessa a causa dell’assenza di immagini ricollegabili al concetto. In alcuni casi, eliminare la componente verbale, oltre a velocizzare il pensiero, permette di migliorare l’intuizione ostacolata dal “dover tradurre in parole”.
Antonio Tedesco
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