La lettura veloce inizia dalla postura, la migliore è da seduti e con la schiena dritta o quolcosa di molto simile. E’ assolutamente controproducente leggere sdraiati sul letto, appoggiati sul divano o in qualsiasi altra posizione che porta sonnolenza.
Prima di iniziare la lettura procurati un dizionario e tienilo a portata di mano. Questo è essenziale se conosci pochi termini, infatti una delle prima tecniche che imparerai viene completamente vanificata se non si conoscono quasi tutte le parole del testo.
Questa potente tecnica consiste nel leggere un rigo a tratti .Infatti, ricorda che, non è necessario leggere tutte le parole per comprendere il testo, spesso ne bastano 5 o 6 per rigo. Ovviamente non bisogna generalizzare, e imparare a distinguere i casi in cui una lettura lenta e completa si rende necessaria.
Inizia facendo pratica su un testo semplice e dove non è importante leggere ogni singola parola. Quindi prova a muovere velocemente gli occhi nelle righe, anche se questo comporta la mancata lettura di alcune parole.
Non muovere la bocca mentre leggi (come a voler pronunciale quanto si vede), non ripetere mentalmente la parole.
Esercitati per 3 minuti e registra il numero di parole che hai letto. Ripeti l’operazione aumentando la difficoltà (es. testi più complessi).
Quando inizi una lettura, non fermarti finchè non sei arrivato a termine.Ovviamente non devi finire l’intero libro, però assicurati di arrivare alla fine almeno di un capitolo o di una unità . Alla fine di una lettura veloce probabilmente qualcosa non è chiaro, torna indietro rileggi il punto e continua solo se non hai più dubbi.
Ricorda che i dubbi potrebbero rallentare la lettura delle pagine successive, per cui rivedere i punti meno chiari è un risparmio di tempo.
Altro consiglio:i lettori veloci sono considerati lettori impazienti; questi leggono sapendo qual è lo scopo della lettura e vogliono trovare subito le risposte. Quindi, durante la lettura, provano a indovinare la risposta cercata, così la loro attenzione resta focalizzata sul testo e la curiosità migliora la velocità di apprensione.
Fai così anche tu, e quando trovi la risposta alla domanda che ti eri posto evidenziala, sottolineala o metti un segno al margine.L’operazione di fermarsi a sottolineare (o qualcosa di simile) enfatizza il testo, impremendo un segno più forte in memoria.
Nella prossima parte cercherò di illustrare in modo tecnico cosa avviene in memoria durante la lettura, questo ti aiuterà a ottimizzare il processo.
Antonio Tedesco
Antonio, a quando la quarta parte?